sabato 18 ottobre 2008

I debiti di Napoli.

domenica 17 agosto 2008

E' arrivato l'uragano campano

E' arrivato l'uragano campano

giovedì 31 gennaio 2008

I consigliori

giovedì 4 ottobre 2007

La mafia esiste e fa schifo

Ormai non è più un tema in voga, eppure la mafia è la prima forza economica che abbiamo in Italia, la più potente multinazionale che ha saputo imporsi e farsi conoscere all'estero. Inoltre la storia patria deve molto a questo organismo, visto che ha contribuito più di ogni altro alla formazione della nostra repubblica, essendo stata decisiva per l'Unificazione e fondamentale per abbattere il fascismo e fare sbarcare gli americani in Sicilia. Del resto interi territori sono totalmente sotto il suo controllo così come ogni settore della pubblica amministrazione. Rispetto agli anni '90 la mafia è infinitamente più potente e radicata, se non altro perchè nessuno la contrasta. Non la contrastano la magistratura o le forze dell'ordine, non la contrastano le grandi lobbies economiche perchè a loro conviene così, non la contrastano le forze politiche perchè la mafia è un serbatoio di voti utilissimo. Anzi è il principale interlocutore che ogni aspirante amministratore della cosa pubblica deve avere per avere successo nella sua carriera. Tanto è vero che persino la commissione antimafia ha al suo interno suoi uomini. Tuttavia, avendo i cittadini-elettori il diritto di sapere chi vanno a votare, ogni candidato, prima del voto, dovrebbe dichiarare pubblicamente di non volere i voti dei mafiosi e esporre quali saranno gli strumenti che adotterà per limitare il fenomeno mafioso. Essendo, per i motivi addotti, necessario ed urgente porre all'attenzione generale il problema, la rete può costituire uno straordinario veicolo per raggiungere le finalità espresse. Allora chiedo a tutti i bloggers di attivarsi e di esporre nel loro spazio il banner esposto in alto con collegamento alla presente pagina. L'iniziativa ha senza dubbio un valore simbolico, ma è tempo che almeno i cittadini normali dichiarino da che parte stanno, soprattutto quando ciò non è scontato. Persino la retorica a volte può servire.

domenica 27 maggio 2007

giovedì 15 marzo 2007

Udite, udite

Avviso i lettori che si tratta di un intervento lamentoso e borioso.

Udite, udite: siamo di nuovo in prima pagina. Per riconquistare l'attenzione nazionale sono bastati 3 omicidi in meno di 24 ore.

Le prime due vittime sono state Giuseppe Pica e Francesco Cardullo, legati al clan Di Lauro, entrambi coinvolti nell'attività di spaccio, il primo per l'organizzazione, il secondo direttamente sul campo. Due omicidi tutto sommato insignificanti per la guerra del Sistema, probabilmente il solito avvicinamento ai cosiddetti Scissionisti, meglio noti come Spagnoli, nemici giurati della famiglia Di Lauro.

È stato il terzo omicidio a far scattare la molla mediatica. Ciro Giuliano, soprannominato 'o Barone, cugino di Lovigino, noto per il caso Siani più che per la condanna per associazione mafiosa.

Mi viene da sorridere amaramente nel leggere alcuni titoli sparsi per il web. La Gazzetta del Mezzogiorno titola «Ucciso 'o Barone, Napoli è in guerra»; sul sito dell'agenzia Ansa si legge «Tre omicidi a Napoli, riprende guerra tra clan». Ora, solo a me viene da pensare: ma perché la guerra era finita? In tal caso, non me ne ero accorto.